24 marzo 2026, Rivolta d’Adda (CR). Dal 27 al 29 marzo 2026 torna a Bastia Umbra, presso Umbriafiere, la 57ª edizione di Agriumbria, manifestazione di riferimento per il sistema agro-zootecnico nazionale. Tema portante dell’edizione sarà la filiera integrata “dal campo alla tavola”, con un’attenzione particolare alla sua evoluzione strutturale e al ruolo strategico nello sviluppo rurale.
In questo contesto si inserisce l’incontro tecnico-scientifico “Presidio, identità, reddito: la zootecnia da carne italiana al centro dello sviluppo rurale”. L’evento è in programma venerdì 27 marzo alle ore 10:30 presso il Centro Congressi Umbriafiere, Sala Maschiella.
Il convegno affronta in modo sistemico il modello produttivo della linea vacca-vitello, analizzandone le traiettorie di sviluppo attraverso tre direttrici principali: miglioramento genetico, organizzazione di filiera e innovazione tecnologica.
Dopo i saluti istituzionali, affidati ai rappresentanti di Umbriafiere, Associazione Italiana Allevatori (AIA), FedANA, AAUM e Regione Umbria, l’introduzione di Nicola Di Noia, Direttore Generale AIA, inquadra il ruolo della selezione zootecnica come leva strategica per l’efficienza produttiva e la competitività del comparto.
Il tema del miglioramento genetico viene approfondito con un focus sugli investimenti nella selezione e sull’orientamento delle produzioni, evidenziando come l’innovazione genetica rappresenti un elemento chiave per incrementare rese, qualità e adattabilità degli animali ai diversi contesti produttivi.
Ampio spazio è dedicato alla valorizzazione delle razze italiane da carne, sia nell’ambito della linea vacca-vitello sia nei sistemi “beef on dairy”, con l’obiettivo di rafforzare la produzione nazionale di vitelli e ridurre la dipendenza da importazioni. In questo ambito, il modello organizzativo della filiera emerge come fattore determinante per garantire sostenibilità economica agli allevamenti.
Tra i contributi tecnico-scientifici, l’intervento di Andrea Galli, Direttore Scientifico dell’Istituto L. Spallanzani, è dedicato al ruolo dei dati e dell’innovazione nel Sistema Allevatori. Il focus evidenzia come l’integrazione tra raccolta dati, analisi avanzate e strumenti decisionali rappresenti un elemento chiave per orientare le produzioni, migliorare l’efficienza aziendale e supportare strategie di sviluppo basate su evidenze scientifiche.
Un ulteriore contributo riguarda la gestione produttiva e sanitaria  con particolare attenzione all’integrazione tra pratiche di allevamento e monitoraggio.
La giornata prosegue con una tavola rotonda dedicata ad un’analisi comparativa degli impatti economici, sociali e ambientali. Il confronto tra rappresentanti delle principali organizzazioni di settore e istituzioni consente di delineare criticità e opportunità per il comparto.
Le conclusioni, affidate a Ettore Prandini, Presidente Coldiretti, sintetizzano il ruolo della zootecnia da carne come presidio territoriale, elemento identitario e leva di reddito nelle aree rurali.

Nel quadro complessivo di Agriumbria 2026, che include anche focus su forestazione, meccanizzazione e dimostrazioni in campo, l’appuntamento si configura come un momento di alto profilo tecnico e scientifico, volto a delineare le prospettive future della filiera zootecnica italiana in un’ottica di innovazione, sostenibilità e integrazione.

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