17 marzo 2026, Rivolta d’Adda. Recente partecipazione dell’Istituto Spallanzani all’ Innovation Workshop promosso da Fondazione LGH, un’importante occasione di ascolto e confronto con l’ecosistema dell’innovazione del territorio, nata per aggiornare priorità e strumenti a sostegno dello sviluppo del Sud Lombardia.
Fondazione LGH, ente filantropico impegnato nella promozione della cultura, della coesione sociale e della ricerca scientifica, svolge un ruolo attivo nel sostenere percorsi di innovazione e sviluppo sostenibile nei territori in cui opera attraverso contributi economici, iniziative progettuali e il supporto alle filiere locali. Dopo cinque anni di attività a stretto contatto con questi contesti, la Fondazione ha avviato una nuova fase di ascolto e confronto con i propri stakeholder, con l’obiettivo di rendere ancora più mirati ed efficaci i propri interventi.
In questo quadro nasce l’Innovation Workshop, concepito come uno spazio strutturato di dialogo per comprendere bisogni, priorità e potenzialità dei territori, e per definire in modo condiviso le future linee di intervento e le strategie di finanziamento, rafforzando l’impatto economico, ambientale e sociale delle attività della Fondazione.
Ad aprire i lavori è stato Giorgio Bontempi, Presidente di Fondazione LGH, che ha sottolineato il valore del confronto con il territorio:
«Generare impatto positivo sul territorio significa, prima di tutto, saper ascoltare.
Solo comprendendo bisogni, priorità e potenzialità locali possiamo rendere il nostro impegno più efficace e generare valore economico, ambientale e sociale.»

Il workshop ha favorito un dialogo tra pubblico e privato, articolato in sessioni plenarie e gruppi di lavoro, volto a individuare le principali sfide di innovazione per i territori del Sud Lombardia nelle filiere strategiche, a mappare le soluzioni di innovazione e ricerca più promettenti per rispondere a tali criticità e a valutare l’efficacia delle modalità di ingaggio dei partner, tra cui imprese, startup, università, enti pubblici e terzo settore,  nonché degli strumenti di erogazione dei fondi più idonei a sostenere progettualità di qualità.
In questo contesto di confronto e co-progettazione, ha partecipato attivamente Katia Parati, responsabile del laboratorio di acquacoltura e microalghe dell’Istituto Spallanzani, portando il proprio contributo tecnico-scientifico sulle prospettive di innovazione nelle filiere strategiche del territorio di Crema e Cremona, in particolare in relazione a bioeconomia e sviluppo sostenibile in agricoltura.
L’iniziativa ha visto inoltre la partecipazione di rappresentanti di primo piano del panorama istituzionale e industriale, tra cui Alessandro Beduschi, Assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste della Regione Lombardia, insieme a esponenti del mondo imprenditoriale come Roberto Tasca, Presidente di A2A.
Al centro del confronto, le filiere economiche rilevanti dei territori e le principali criticità su cui innovazione e ricerca possono generare impatto concreto, anche attraverso la definizione di strumenti e modelli di intervento sempre più efficaci e coerenti con le esigenze locali.
La partecipazione all’iniziativa conferma l’importanza di un approccio collaborativo tra istituzioni, sistema produttivo e mondo della ricerca per sostenere percorsi di sviluppo sostenibile e rafforzare la competitività del territorio.