21 agosto 2026, Rivolta d’Adda (CR). Conclusa la prima fase del progetto alBIOrelle, iniziativa sperimentale coordinata da CAP Evolution e Alfa Varese in collaborazione con l’Istituto Spallanzani e il Politecnico di Milano, nata con l’obiettivo di valutare un modello innovativo di integrazione tra trattamento delle acque reflue, acquacoltura sostenibile e valorizzazione circolare della risorsa idrica.
Il progetto proseguirà con nuove attività di ricerca dedicate alla riproduzione e all’applicazione del modello ad altre specie ittiche.
Il progetto ha approfondito la possibilità di utilizzare acqua proveniente da processi avanzati di depurazione per l’allevamento dell’alborella (Alburnus arborella), specie ittica autoctona del bacino padano di interesse conservazionistico.
La sperimentazione ha previsto l’allevamento degli esemplari in acqua di pozzo e vasche alimentate con diverse percentuali di acqua depurata proveniente dal ciclo di trattamento degli impianti, sottoposta a specifici processi di affinamento.
Durante il periodo sperimentale, della durata complessiva di dieci mesi, sono stati monitorati i principali parametri ambientali e biologici necessari alla valutazione delle condizioni di allevamento, tra cui temperatura, ossigeno disciolto, pH e concentrazione dei composti azotati. Parallelamente sono stati raccolti dati relativi alla crescita, allo sviluppo e allo stato generale degli animali.Le informazioni raccolte rappresentano un contributo utile alla valutazione della fattibilità tecnica e ambientale di sistemi di acquacoltura integrati con infrastrutture dedicate al trattamento delle acque.
Uno degli aspetti innovativi del progetto alBIOrelle riguarda l’applicazione dei principi della simbiosi industriale, attraverso l’integrazione tra due ambiti tradizionalmente distinti: il trattamento delle acque reflue e l’allevamento ittico.Questo approccio consente di esplorare nuove modalità di gestione sostenibile della risorsa idrica, con l’obiettivo di ridurre il consumo di acqua naturale e valorizzare infrastrutture esistenti attraverso applicazioni innovative a supporto della ricerca e della conservazione biologica.
All’interno del progetto, l’Istituto Spallanzani e il Politecnico di Milano hanno contribuito allo sviluppo delle attività scientifiche finalizzate alla valutazione del modello sperimentale, attraverso competenze complementari nell’ambito biologico, ambientale e tecnologico.
La conclusione della prima fase di alBIOrelle rappresenta un punto di partenza per ulteriori attività di ricerca. Le prossime fasi saranno dedicate allo studio del completamento del ciclo biologico dell’alborella, con particolare attenzione alla riproduzione degli esemplari allevati, alla valutazione della possibilità di ottenere nuove generazioni in condizioni controllate e all’approfondimento dei parametri utili alla gestione conservativa della specie.
Il progetto prevede inoltre l’analisi della trasferibilità del modello sperimentale ad altre specie ittiche di interesse, valutando la possibilità di applicare l’approccio sviluppato nell’ambito di programmi futuri dedicati alla tutela della biodiversità acquatica.
La prima fase del Progetto alBIOrelle rappresenta quindi un percorso preliminare di ricerca applicata nel quale innovazione tecnologica, economia circolare e conservazione della fauna ittica si integrano per sviluppare nuove conoscenze e strumenti a supporto della gestione sostenibile degli ecosistemi acquatici.