05 giugno 2026, Rivolta d’Adda (CR). La valutazione della qualità seminale rappresenta un elemento centrale nell’ambito delle tecnologie della riproduzione animale, configurandosi come uno strumento indispensabile sia per la selezione dei riproduttori sia per l’ottimizzazione delle tecniche di inseminazione artificiale. In questo contesto, il Laboratorio di Seminologia e Criobiologia dell’Istituto Spallanzani si distingue come un centro di riferimento per aver progressivamente sviluppato un approccio multiparametrico fondato sull’integrazione tra metodiche tradizionali e tecniche innovative.
Nel corso degli ultimi decenni, la seminologia applicata alle specie di interesse zootecnico ha conosciuto una significativa evoluzione metodologica. Le prime valutazioni, basate prevalentemente su osservazioni microscopiche di base, quali concentrazione spermatica, motilità e morfologia, hanno progressivamente lasciato spazio a metodiche quanti/qualitative più sofisticate, in risposta alla crescente esigenza di oggettività, standardizzazione e riproducibilità dei dati. In tale contesto, il laboratorio ha svolto un ruolo rilevante nell’adozione e nell’ottimizzazione di protocolli analitici avanzati.
L’attuale approccio metodologico si fonda su una valutazione integrata della qualità del materiale seminale, che considera, in maniera congiunta, aspetti strutturali e funzionali del gamete maschile.
L’introduzione dei sistemi di analisi computerizzata del movimento spermatico (Computer Assisted Sperm Analysis, CASA) ha rappresentato un passaggio cruciale, consentendo una determinazione oggettiva e standardizzata dei principali parametri cinetici, tra cui la motilità totale e la motilità progressiva nonché la velocità media di spostamento con un significativo miglioramento della riproducibilità analitica. Accanto alla caratterizzazione cinetica, la valutazione morfologica continua a rivestire un ruolo fondamentale ed è condotta mediante analisi microscopiche, utili per identificare anomalie a carico della testa, del tratto intermedio e della coda.
A questa serie di analisi si aggiungono test funzionali avanzati che sfruttano la citofluorimetria a flusso per valutare la vitalità cellulare e l’integrità della membrana plasmatica, parametri fondamentali per determinare la competenza biologica degli spermatozoi. Approfondimenti ulteriori includono l’analisi dell’integrità acrosomiale, una struttura cruciale nei processi di fecondazione, e la valutazione della funzionalità mitocondriale, necessaria per il movimento del flagello e la propulsione dello spermatozoo verso l’oocita. All’interno del Laboratorio di Seminologia e Criobiologia, un ruolo centrale è rivestito dallo studio degli effetti della crioconservazione. Le valutazioni analitiche comparative condotte prima e dopo i processi di congelamento e scongelamento permettono di caratterizzare l’impatto dello stress criogenico sui parametri strutturali e funzionali degli spermatozoi, contribuendo all’ottimizzazione dei protocolli di conservazione del seme e al miglioramento delle performance post-scongelamento.
Nel settore degli allevamenti, le analisi seminologiche basate su dati oggettivi e standardizzati assumono un ruolo fondamentale nel migliorare l’efficienza riproduttiva. Questo porta a una riduzione dei fallimenti nella fecondazione, favorendo così un’ottimizzazione sia del processo riproduttivo che della sostenibilità complessiva dell’azienda.
Il laboratorio di seminologia svolge un ruolo fondamentale nel controllo ufficiale del seme, assegnato all’Istituto Spallanzani dal MASAF, con l’obiettivo di salvaguardare la filiera zootecnica nazionale. Attraverso la verifica puntuale della correttezza delle autocertificazioni, garantisce affidabilità, sicurezza e tracciabilità in ogni fase del processo.
Nel complesso il Laboratorio si conferma come strategico per il supporto scientifico e tecnico al settore zootecnico, contribuendo allo sviluppo delle tecnologie della riproduzione e alla gestione sostenibile delle risorse genetiche animali.