07 gennaio 2026, Rivolta d’Adda (CR).  Il Progetto Livestock Environment Opendata (LEO), coordinato dall’Associazione Italiana Allevatori (AIA), si propone di strutturare in un’unica banca dati digitale tutte le informazioni relative al comparto zootecnico, settore strategico per l’economia italiana. L’iniziativa mira a rendere i dati facilmente accessibili ad allevatori, ricercatori e professionisti del settore, favorendo il miglioramento delle produzioni zootecniche italiane nel rispetto dei principi di benessere animale e sostenibilità ambientale.
Procede, inoltre, l’attività divulgativa del Progetto, finalizzata a mantenere un dialogo costante tra ricerca, allevatori ed esperti del settore. Tra le iniziative recenti, è stata pubblicata la news “La Zootecnia di Precisione tra l’oggi e il domani”, a cura dell’Istituto Spallanzani.
La zootecnia di precisione, Precision Livestock Farming (PLF) applica sistemi di monitoraggio continuo basati su sensori, dispositivi e strumenti di analisi avanzata per la valutazione oggettiva dello stato di salute e del benessere animale. Attraverso la rilevazione di parametri fisiologici, comportamentali e ambientali, i sistemi PLF consentono l’individuazione precoce di alterazioni subcliniche, quali mastiti, dismetabolie, zoppie e condizioni di stress, migliorando la prevenzione sanitaria e la gestione del rischio. Le tecnologie attualmente più diffuse includono il monitoraggio della ruminazione, dell’attività motoria e dei parametri qualitativi del latte, con particolare efficacia nel supporto alle decisioni sanitarie. L’evoluzione futura della PLF è orientata verso l’integrazione dei big data e l’impiego di intelligenza artificiale e computer vision, al fine di migliorare l’accuratezza delle valutazioni di benessere e la tempestività degli interventi gestionali.

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