12 novembre 2025, Rivolta d’Adda (CR). Il settore zootecnico svolge un ruolo strategico nell’economia lombarda, posizionandosi come uno dei principali punti di riferimento a livello nazionale per la produzione animale. Tuttavia, gli allevatori sono sempre più chiamati a confrontarsi con le crescenti critiche dell’opinione pubblica riguardo ai modelli di allevamento “intensivo”, percepiti spesso come poco rispettosi del benessere animale e accusati, in alcuni casi, di contribuire all’inquinamento ambientale. A queste sfide si aggiungono le difficoltà economiche che le aziende zootecniche si trovano ad affrontare, legate alle oscillazioni dei costi di produzione e ai compensi instabili per unità di prodotto, mettendo a rischio la sostenibilità delle loro attività.
In questo scenario l’Istituto Spallanzani propone il progetto ZODIS – Zootecnia Digitale e Sostenibile, che intende fornire gli strumenti informativi finalizzati a sviluppare pratiche in grado di coniugare competitività, sostenibilità e accettabilità sociale dell’attività zootecnica.
Al centro del progetto vi è la digitalizzazione dei dati, infatti controlli funzionali, sensori di zootecnia di precisione e sistemi di monitoraggio quotidianamente potrebbero generare, attraverso i dati, enormi quantità di informazioni che tuttavia, spesso vengono utilizzate in modo frammentato e settoriale, perdendo così gran parte del loro potenziale. ZODIS ha l’obiettivo di trasmettere un metodo agli allevatori al fine di trasformare questi dati in vere e proprie informazioni gestionali, capaci di supportare decisioni consapevoli e di favorire una visione olistica della gestione della stalla.
La digitalizzazione, infatti, non riguarda solo la sfera sanitaria o nutrizionale dell’allevamento, ma si estende a dimensioni cruciali come la fertilità e la longevità, fino ad arrivare alla valutazione dell’impatto ambientale. Pertanto, l’adozione di un monitoraggio più accurato può tradursi, ad esempio, in strategie mirate per la riduzione delle emissioni di metano, contribuendo così agli obiettivi di sostenibilità ambientale. Parallelamente, il confronto tra diverse soluzioni tecniche e gestionali permette di valutare l’efficacia delle pratiche adottate sia dal punto di vista ambientale che economico.
La dimensione economica rappresenta un ulteriore tassello fondamentale, integrare indicatori economici ai dati zootecnici consente infatti di stimare in maniera più precisa la sostenibilità complessiva delle aziende, identificando margini di miglioramento legati ai costi di produzione e alla qualità del prodotto finale. Oltre agli aspetti tecnici, il progetto pone particolare enfasi sul trasferimento delle conoscenze. ZODIS si propone di incentivare un uso responsabile delle innovazioni digitali, migliorando le competenze degli operatori e incoraggiando l’adozione di protocolli mirati a diminuire l’impiego dei farmaci, incrementare il benessere animale e ottimizzare la qualità del prodotto finale, tutto nel rispetto di un approccio sostenibile.
Non meno rilevante è il ruolo della divulgazione, che verrà sviluppata attraverso materiale informativo, canali social e podcast, con l’obiettivo di rendere accessibili i contenuti agli allevatori, ai giovani futuri allevatori e a tutti gli interessati della filiera.
In definitiva, ZODIS rappresenta una opportunità concreta di trasferimento di conoscenze per il cambiamento, un percorso che non solo risponde alle richieste del mercato e della società, ma che pone le basi per un modello di allevamento più digitale, sostenibile e in grado di valorizzare al meglio le potenzialità del settore zootecnico lombardo.
Progetto Finanziato da Intervento SRH04 – Azioni di informazione, Complemento per lo Sviluppo Rurale del Piano Strategico Nazionale della PAC 2023-2027 della Regione Lombardia.

Prossimi eventi in programma:

20 novembre 2025, “Vantaggi della digitalizzazione in zootecnia per la gestione consapevole dell’allevamento” 

Locandina | Programma | Modulo di iscrizione

10 dicembre 2025, “Ridurre l’impatto ambientale dell’allevamento del bovino da latte tramite la zootecnia digitale e di precisione”

17 dicembre 2025, “Migliorare la redditività dell’allevamento del bovino da latte con la digitalizzazione e la zootecnia di precisione”

29 gennaio 2026, “Migliorare il benessere della bovina da latte con la zootecnia di precisione e l’automazione”

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