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Statuto Istituto Sperimentale Italiano "Lazzaro Spallanzani"
Statuto Istituto Sperimentale Italiano "Lazzaro Spallanzani"


TITOLO I     COSTITUZIONE - DURATA - SCOPI
TITOLO I     COSTITUZIONE - DURATA - SCOPI
  • L'Istituto Sperimentale Italiano "Lazzaro Spallanzani" per la Fisiopatologia della Riproduzione e la fecondazione artificiale degli animali domestici, d'ora in avanti denominato più semplicemente ISTITUTO SPERIMENTALE ITALIANO LAZZARO SPALLANZANI (ISILS), con sede in Milano Via Capolago n. 16 legalmente costituito il 7 Ottobre 1940, riconosciuto giuridicamente con R.D. n. 1681 del 29 novembre 1941 è regolato dal presente statuto.
    La sua durata è illimitata.
    L'Istituto ha la propria sede operativa principale in Rivolta d'Adda e può attivare altre sedi operative funzionali alla propria attività.
    L'Istituto Sperimentale Italiano "Lazzaro Spallanzani" per la Fisiopatologia della Riproduzione e la fecondazione artificiale degli animali domestici, d'ora in avanti denominato più semplicemente ISTITUTO SPERIMENTALE ITALIANO LAZZARO SPALLANZANI (ISILS), con sede in Milano Via Capolago n. 16 legalmente costituito il 7 Ottobre 1940, riconosciuto giuridicamente con R.D. n. 1681 del 29 novembre 1941 è regolato dal presente statuto.
    La sua durata è illimitata.
    L'Istituto ha la propria sede operativa principale in Rivolta d'Adda e può attivare altre sedi operative funzionali alla propria attività.
     
  • L'Istituto ha finalità di ricerca scientifica, di sperimentazione, di dimostrazione e formazione nel campo della riproduzione e della selezione animale e nel campo dell'intera filiera agro-zootecnica.
    L'Istituto svolge la sua attività in tutto il territorio nazionale ed internazionali non ha fini di lucro.
    L'Istituto opera sotto il patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e del Ministero del Lavoro della Salute delle Politiche Sociali; fornisce consulenza ed assistenza ai Ministeri stessi e alle Regioni, in particolare alla Regione Lombardia; collabora con l'Associazione Italiana Allevatori.
    Nell'attuazione dei progetti di ricerca l'Istituto tiene rapporti con le Università, in particolare con quelle di Milano e della Lombardia e con Istituti di ricerca nazionali ed esteri, con gli Istituti Zooprofilattici Sperimentali e con i centri di riproduzione – produzione di materiale seminale ed embrionale.
    Al fine di favorire tutte le possibili sinergie, l'Istituto persegue l'integrazione operativa, a livello nazionale con il Consiglio per la Ricerca e sperimentazione in Agricoltura (CRA), a livello regionale, con il Parco Tecnologico Padano (PTP).
    Per il raggiungimento dei fini statutari l'Istituto può costituire società o assumere partecipazioni.
    L'Istituto ha finalità di ricerca scientifica, di sperimentazione, di dimostrazione e formazione nel campo della riproduzione e della selezione animale e nel campo dell'intera filiera agro-zootecnica.
    L'Istituto svolge la sua attività in tutto il territorio nazionale ed internazionali non ha fini di lucro.
    L'Istituto opera sotto il patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e del Ministero del Lavoro della Salute delle Politiche Sociali; fornisce consulenza ed assistenza ai Ministeri stessi e alle Regioni, in particolare alla Regione Lombardia; collabora con l'Associazione Italiana Allevatori.
    Nell'attuazione dei progetti di ricerca l'Istituto tiene rapporti con le Università, in particolare con quelle di Milano e della Lombardia e con Istituti di ricerca nazionali ed esteri, con gli Istituti Zooprofilattici Sperimentali e con i centri di riproduzione – produzione di materiale seminale ed embrionale.
    Al fine di favorire tutte le possibili sinergie, l'Istituto persegue l'integrazione operativa, a livello nazionale con il Consiglio per la Ricerca e sperimentazione in Agricoltura (CRA), a livello regionale, con il Parco Tecnologico Padano (PTP).
    Per il raggiungimento dei fini statutari l'Istituto può costituire società o assumere partecipazioni.
     
  • L'Istituto svolge la propria attività scientifica attraverso la realizzazione di studi, ricerche e sperimentazioni nel settore della filiera agro-zootecnica alimentare e ambientale con particolare riferimento ai seguenti ambiti:
    riproduzione e selezione animale;
    fisiologia e patologia della riproduzione animale;
    tecnologie e biotecnologie riproduttive;
    studio e applicazione del DNA, della proteomica, delle nanotecnologie e delle bioscienze avanzate in campo animale;
    promozione della sicurezza e della qualità delle produzioni
    agro-zootecniche e degli alimenti che ne derivano;
    valorizzazione delle produzioni zootecniche;
    benessere animale;
    etologia;
    rapporto animale uomo;
    sviluppo di forme di pratiche agricole e zootecniche sostenibili;
    sviluppo della cooperazione internazionale in ambito agroozootecnico;
    biosicurezza e tutela ambientale.
    In tali ambiti:
    - promuove e realizza Corsi di formazione, di addestramento e di aggiornamento;
    - cura la pubblicazione di monografie e periodici nonché l'effettuazione di convegni.
    Per il trasferimento operativo delle risultanze dell'attività scientifica l'Istituto si avvale soprattutto dell'Associazione Italiana Allevatori.
    L'Istituto svolge la propria attività scientifica attraverso la realizzazione di studi, ricerche e sperimentazioni nel settore della filiera agro-zootecnica alimentare e ambientale con particolare riferimento ai seguenti ambiti:
    riproduzione e selezione animale;
    fisiologia e patologia della riproduzione animale;
    tecnologie e biotecnologie riproduttive;
    studio e applicazione del DNA, della proteomica, delle nanotecnologie e delle bioscienze avanzate in campo animale;
    promozione della sicurezza e della qualità delle produzioni
    agro-zootecniche e degli alimenti che ne derivano;
    valorizzazione delle produzioni zootecniche;
    benessere animale;
    etologia;
    rapporto animale uomo;
    sviluppo di forme di pratiche agricole e zootecniche sostenibili;
    sviluppo della cooperazione internazionale in ambito agroozootecnico;
    biosicurezza e tutela ambientale.
    In tali ambiti:
    - promuove e realizza Corsi di formazione, di addestramento e di aggiornamento;
    - cura la pubblicazione di monografie e periodici nonché l'effettuazione di convegni.
    Per il trasferimento operativo delle risultanze dell'attività scientifica l'Istituto si avvale soprattutto dell'Associazione Italiana Allevatori.
     
TITOLO II     ORGANI DELL'ISTITUTO
TITOLO II     ORGANI DELL'ISTITUTO
  • Gli Organi dell'Istituto sono:
    a) Il Consiglio d'Amministrazione;
    b) Il Presidente;
    c) Il Collegio dei Sindaci.
    Gli Organi dell'Istituto sono:
    a) Il Consiglio d'Amministrazione;
    b) Il Presidente;
    c) Il Collegio dei Sindaci.
     
  • L'Istituto è retto dal Consiglio di Amministrazione composto dai seguenti membri nominati direttamente dalle Amministrazioni ed Enti di appartenenza:
    un rappresentante del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali;
    un rappresentante del Ministero del Lavoro della Salute delle Politiche sociali;
    un rappresentante della Regione Lombardia - Assessorato Agricoltura;
    un rappresentante della Regione Lombardia - Assessorato Sanità;
    un rappresentante degli Istituti Zooprofilattici sperimentali indicato dal Ministero della Salute;
    un rappresentante dell'Associazione Italiana Allevatori;
    un rappresentante della Società Italiana per il progresso della Zootecnica;
    un docente dell'Università Statale di Milano in rappresentanza della Facoltà di Agraria;
    un docente dell'Università Statale di Milano in rappresentanza della Facoltà di Medicina Veterinaria;
    un docente universitario designato dall'Associazione Italiana Allevatori;
    un rappresentante della Camera di Commercio Industria e Artigianato (CCIAA);
    un rappresentante del Consiglio per la Ricerca e sperimentazione in Agricoltura (CRA);
    qualora deliberato dal Consiglio di Amministrazione, un rappresentante di Fondazioni, Istituti di Credito, Enti, che contribuiscono in modo significativo al finanziamento di programmi di ricerca o al bilancio dell'Istituto.
    I membri del Consiglio di Amministrazione durano in carica quattro anni e sono riconfermabili.
    Partecipa alle sedute del Consiglio di Amministrazione il Presidente del Collegio Sindacale.
    Il Presidente può invitare a intervenire alle sedute, senza diritto di voto, persone che per proprie specifiche competenze siano utili ai lavori del Consiglio di Amministrazione.
    Funge da Segretario del Consiglio di Amministrazione il Direttore dell'Istituto o un componente designato dal Presidente.
    L'Istituto è retto dal Consiglio di Amministrazione composto dai seguenti membri nominati direttamente dalle Amministrazioni ed Enti di appartenenza:
    un rappresentante del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali;
    un rappresentante del Ministero del Lavoro della Salute delle Politiche sociali;
    un rappresentante della Regione Lombardia - Assessorato Agricoltura;
    un rappresentante della Regione Lombardia - Assessorato Sanità;
    un rappresentante degli Istituti Zooprofilattici sperimentali indicato dal Ministero della Salute;
    un rappresentante dell'Associazione Italiana Allevatori;
    un rappresentante della Società Italiana per il progresso della Zootecnica;
    un docente dell'Università Statale di Milano in rappresentanza della Facoltà di Agraria;
    un docente dell'Università Statale di Milano in rappresentanza della Facoltà di Medicina Veterinaria;
    un docente universitario designato dall'Associazione Italiana Allevatori;
    un rappresentante della Camera di Commercio Industria e Artigianato (CCIAA);
    un rappresentante del Consiglio per la Ricerca e sperimentazione in Agricoltura (CRA);
    qualora deliberato dal Consiglio di Amministrazione, un rappresentante di Fondazioni, Istituti di Credito, Enti, che contribuiscono in modo significativo al finanziamento di programmi di ricerca o al bilancio dell'Istituto.
    I membri del Consiglio di Amministrazione durano in carica quattro anni e sono riconfermabili.
    Partecipa alle sedute del Consiglio di Amministrazione il Presidente del Collegio Sindacale.
    Il Presidente può invitare a intervenire alle sedute, senza diritto di voto, persone che per proprie specifiche competenze siano utili ai lavori del Consiglio di Amministrazione.
    Funge da Segretario del Consiglio di Amministrazione il Direttore dell'Istituto o un componente designato dal Presidente.
     
  • Sono attribuzioni del Consiglio di Amministrazione:
    a) deliberare lo Statuto dell'Ente e le sue modifiche;
    b) nominare nel suo seno il Presidente ed il Vice-Presidente;
    c) amministrare il patrimonio sociale, compiendo tutti gli atti di amministrazione ordinaria e straordinaria;
    d) formulare e approvare il regolamento di gestione dell'Istituto
    e) deliberare sull'istituzione e sul funzionamento degli uffici dell'istituto;
    f) approvare annualmente i bilanci, consuntivo e preventivo;
    g) nominare il Direttore;
    h) attribuire a componenti del Consiglio di Amministrazione deleghe operative fissandone il relativo compenso
    i) deliberare l'organico del personale;
    l) assumere o licenziare il personale, determinare il relativo trattamento economico nonché le eventuali variazioni di qualifica;
    m) deliberare sugli atti giudiziali dell'Istituto;
    n) effettuare, ove si presenti giustificata opportunità, nomine onorarie;
    o) nominare il Presidente Onorario;
    p) deliberare sull'instaurazione di rapporti e affidamenti con istituzioni pubbliche e private;
    q) deliberare sull'instaurazione di rapporti scientifici, culturali, sperimentali con istituzioni pubbliche o private nazionali ed estere, nonché di rapporti professionali;
    r) deliberare in merito alla costituzione di società o alla assunzione di partecipazioni;
    s) nominare, un Comitato Scientifico stabilendone durata, componenti, compiti e costi.
    Sono attribuzioni del Consiglio di Amministrazione:
    a) deliberare lo Statuto dell'Ente e le sue modifiche;
    b) nominare nel suo seno il Presidente ed il Vice-Presidente;
    c) amministrare il patrimonio sociale, compiendo tutti gli atti di amministrazione ordinaria e straordinaria;
    d) formulare e approvare il regolamento di gestione dell'Istituto
    e) deliberare sull'istituzione e sul funzionamento degli uffici dell'istituto;
    f) approvare annualmente i bilanci, consuntivo e preventivo;
    g) nominare il Direttore;
    h) attribuire a componenti del Consiglio di Amministrazione deleghe operative fissandone il relativo compenso
    i) deliberare l'organico del personale;
    l) assumere o licenziare il personale, determinare il relativo trattamento economico nonché le eventuali variazioni di qualifica;
    m) deliberare sugli atti giudiziali dell'Istituto;
    n) effettuare, ove si presenti giustificata opportunità, nomine onorarie;
    o) nominare il Presidente Onorario;
    p) deliberare sull'instaurazione di rapporti e affidamenti con istituzioni pubbliche e private;
    q) deliberare sull'instaurazione di rapporti scientifici, culturali, sperimentali con istituzioni pubbliche o private nazionali ed estere, nonché di rapporti professionali;
    r) deliberare in merito alla costituzione di società o alla assunzione di partecipazioni;
    s) nominare, un Comitato Scientifico stabilendone durata, componenti, compiti e costi.
     
  • Il Consiglio d'Amministrazione è convocato almeno una volta ogni tre mesi e ogni qualvolta il Presidente, o chi ne fa le veci, lo reputi opportuno, presso la sede dell'Istituto o anche in un'altra località, è convocato anche quando ne facciano domanda scritta due Sindaci o almeno 1/3 dei suoi membri.
    Le riunioni del Consiglio sono valide con la presenza effettiva di almeno la metà più uno dei suoi componenti in carica.
    Il Presidente dell'Istituto presiede di diritto il Consiglio d'Amministrazione; in sua assenza o in caso di impedimento lo sostituisce il Vice Presidente.
    L'assenza non giustificata a più di due riunioni comporta la decadenza del membro del Consiglio e la richiesta della sostituzione all'Amministrazione di rappresentanza.
    Le deliberazioni del Consiglio sono prese a maggioranza assoluta di voti dei presenti. Ogni componente il Consiglio ha diritto a un voto.
    In caso di parità di voti prevale quello del Presidente.
    I componenti il Consiglio di Amministrazione che per qualunque causa vengano a cessare dalla carica in corso di quadriennio sono sostituiti da nuovi membri nominati dalle Amministrazioni rispettive ai sensi dell'art. 5, primo comma.
    Il nuovo membro rimane in carica fino alla scadenza del quadriennio.
    Dell'adunanza è redatto su apposito registro il relativo verbale il quale verrà firmato dal Presidente e dal Segretario.
    Il Consiglio d'Amministrazione è convocato almeno una volta ogni tre mesi e ogni qualvolta il Presidente, o chi ne fa le veci, lo reputi opportuno, presso la sede dell'Istituto o anche in un'altra località, è convocato anche quando ne facciano domanda scritta due Sindaci o almeno 1/3 dei suoi membri.
    Le riunioni del Consiglio sono valide con la presenza effettiva di almeno la metà più uno dei suoi componenti in carica.
    Il Presidente dell'Istituto presiede di diritto il Consiglio d'Amministrazione; in sua assenza o in caso di impedimento lo sostituisce il Vice Presidente.
    L'assenza non giustificata a più di due riunioni comporta la decadenza del membro del Consiglio e la richiesta della sostituzione all'Amministrazione di rappresentanza.
    Le deliberazioni del Consiglio sono prese a maggioranza assoluta di voti dei presenti. Ogni componente il Consiglio ha diritto a un voto.
    In caso di parità di voti prevale quello del Presidente.
    I componenti il Consiglio di Amministrazione che per qualunque causa vengano a cessare dalla carica in corso di quadriennio sono sostituiti da nuovi membri nominati dalle Amministrazioni rispettive ai sensi dell'art. 5, primo comma.
    Il nuovo membro rimane in carica fino alla scadenza del quadriennio.
    Dell'adunanza è redatto su apposito registro il relativo verbale il quale verrà firmato dal Presidente e dal Segretario.
     
  • Ai componenti il Consiglio d'Amministrazione spetta, da parte dell'Istituto, il rimborso delle spese di viaggio e di permanenza fuori sede ed un gettone di presenza fissato dal Consiglio di Amministrazione.
    Ai componenti il Consiglio d'Amministrazione spetta, da parte dell'Istituto, il rimborso delle spese di viaggio e di permanenza fuori sede ed un gettone di presenza fissato dal Consiglio di Amministrazione.
     
  • Il Presidente ha la rappresentanza legale dell'Istituto di fronte ai terzi ed in giudizio.
    In caso di sua assenza o impedimento lo sostituisce il Vice Presidente.
    Al Presidente viene riconosciuta una indennità annua stabilita dal Consiglio di Amministrazione.
    Il Presidente dà le disposizioni necessarie per l'attuazione delle deliberazioni del Consiglio d'Amministrazione ed esercita i poteri ad esso conferiti dal Consiglio medesimo.
    Il Presidente ha la rappresentanza legale dell'Istituto di fronte ai terzi ed in giudizio.
    In caso di sua assenza o impedimento lo sostituisce il Vice Presidente.
    Al Presidente viene riconosciuta una indennità annua stabilita dal Consiglio di Amministrazione.
    Il Presidente dà le disposizioni necessarie per l'attuazione delle deliberazioni del Consiglio d'Amministrazione ed esercita i poteri ad esso conferiti dal Consiglio medesimo.
     
  • Il Collegio Sindacale è composto da tre membri effettivi e da due supplenti.
    I tre Sindaci effettivi sono nominati, rispettivamente, dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, dal Ministero del Lavoro della Salute delle Politiche sociali, dalla Regione Lombardia; i due Sindaci supplenti sono nominati, rispettivamente, dalla Regione Lombardia, dall'Associazione Italiana Allevatori.
    Essi durano in carica tre anni e sono riconfermabili.
    Il Collegio Sindacale, in occasione della sua prima riunione, provvede ad eleggere nel suo seno il Presidente.
    I membri supplenti subentrano agli effettivi in ordine di età in caso di legittimo impedimento da parte di questi ultimi ad esercitare le loro funzioni.
    Il Collegio sindacale esercita tutti i compiti attribuitigli per legge: controlla i dati del bilancio e del rendiconto consuntivo dell'Istituto, verifica la regolarità degli atti amministrativi e la esattezza delle relative scritture contabili e, in generale, vigila sull'andamento dell'amministrazione con la facoltà di prendere in esame tutti gli atti e i documenti di ufficio necessari per l'espletamento del suo compito.
    Deve, inoltre, compiere la verifica dell'esistenza di cassa e dei valori comunque custoditi presso l'Istituto e deve accertare, annualmente, l'effettiva consistenza dei beni di proprietà dell'Istituto.
    Dell'esito delle proprie operazioni il Collegio redige regolare verbale da iscriversi in apposito registro.
    Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei voti.
    Il Presidente del Collegio Sindacale partecipa alle riunioni del Consiglio d'Amministrazione alle quali deve essere invitato tramite il suo Presidente o suo delegato.
    Il Collegio Sindacale si riunisce, convocato dal proprio Presidente, tutte le volte che questi lo ritenga opportuno o su richiesta di un Sindaco.
    Al Collegio Sindacale devono essere presentati il bilancio ed i rendiconti con tutti gli allegati, almeno 20 giorni prima della data di convocazione del Consiglio di Amministrazione per la compilazione della relazione.
    I componenti il Collegio Sindacale ricevono un emolumento annuo nella misura stabilita dal Consiglio di Amministrazione per il triennio di nomina.
    Il Collegio Sindacale è composto da tre membri effettivi e da due supplenti.
    I tre Sindaci effettivi sono nominati, rispettivamente, dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, dal Ministero del Lavoro della Salute delle Politiche sociali, dalla Regione Lombardia; i due Sindaci supplenti sono nominati, rispettivamente, dalla Regione Lombardia, dall'Associazione Italiana Allevatori.
    Essi durano in carica tre anni e sono riconfermabili.
    Il Collegio Sindacale, in occasione della sua prima riunione, provvede ad eleggere nel suo seno il Presidente.
    I membri supplenti subentrano agli effettivi in ordine di età in caso di legittimo impedimento da parte di questi ultimi ad esercitare le loro funzioni.
    Il Collegio sindacale esercita tutti i compiti attribuitigli per legge: controlla i dati del bilancio e del rendiconto consuntivo dell'Istituto, verifica la regolarità degli atti amministrativi e la esattezza delle relative scritture contabili e, in generale, vigila sull'andamento dell'amministrazione con la facoltà di prendere in esame tutti gli atti e i documenti di ufficio necessari per l'espletamento del suo compito.
    Deve, inoltre, compiere la verifica dell'esistenza di cassa e dei valori comunque custoditi presso l'Istituto e deve accertare, annualmente, l'effettiva consistenza dei beni di proprietà dell'Istituto.
    Dell'esito delle proprie operazioni il Collegio redige regolare verbale da iscriversi in apposito registro.
    Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei voti.
    Il Presidente del Collegio Sindacale partecipa alle riunioni del Consiglio d'Amministrazione alle quali deve essere invitato tramite il suo Presidente o suo delegato.
    Il Collegio Sindacale si riunisce, convocato dal proprio Presidente, tutte le volte che questi lo ritenga opportuno o su richiesta di un Sindaco.
    Al Collegio Sindacale devono essere presentati il bilancio ed i rendiconti con tutti gli allegati, almeno 20 giorni prima della data di convocazione del Consiglio di Amministrazione per la compilazione della relazione.
    I componenti il Collegio Sindacale ricevono un emolumento annuo nella misura stabilita dal Consiglio di Amministrazione per il triennio di nomina.
     
TITOLO III     DEL DIRETTORE
TITOLO III     DEL DIRETTORE
  • Il Direttore provvede all'organizzazione e direzione delle strutture della sede e delle strutture staccati ed è responsabile del loro buon funzionamento.
    Egli attua le disposizioni date dal Consiglio di Amministrazione e dal Presidente dell'Istituto, ai quali propone le soluzioni ed i provvedimenti che ritiene utili al conseguimento degli scopi statutari e verso i quali è responsabile.
    Il Direttore coordina un Comitato di Ricerca con il compito di formulare al Presidente e al Consiglio di Amministrazione proposte coordinate di programmi tecnici nei limiti di spesa prevista in uno o più esercizi finanziari.
    Il Direttore provvede all'organizzazione e direzione delle strutture della sede e delle strutture staccati ed è responsabile del loro buon funzionamento.
    Egli attua le disposizioni date dal Consiglio di Amministrazione e dal Presidente dell'Istituto, ai quali propone le soluzioni ed i provvedimenti che ritiene utili al conseguimento degli scopi statutari e verso i quali è responsabile.
    Il Direttore coordina un Comitato di Ricerca con il compito di formulare al Presidente e al Consiglio di Amministrazione proposte coordinate di programmi tecnici nei limiti di spesa prevista in uno o più esercizi finanziari.
     
TITOLO IV     PATRIMONIO SOCIALE - FONDO DI ESERCIZIO - ESERCIZIO SOCIALE
TITOLO IV     PATRIMONIO SOCIALE - FONDO DI ESERCIZIO - ESERCIZIO SOCIALE
  • Il patrimonio dell'Istituto è costituito dai beni mobili ed immobili di qualsiasi specie che per acquisti, donazioni o per qualsiasi altro titolo, vengono in proprietà dell'Istituto.
    Il patrimonio dell'Istituto è costituito dai beni mobili ed immobili di qualsiasi specie che per acquisti, donazioni o per qualsiasi altro titolo, vengono in proprietà dell'Istituto.
     
  • L'Istituto provvede al proprio finanziamento avvalendosi:
    a) dei contributi del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, del Ministero del Lavoro della Salute delle Politiche sociali, della Regione Lombardia e delle altre Regioni a Statuto Ordinario o Speciale;
    b) dei contributi a titolo specifico concessi da Regioni, Enti pubblici, Organizzazioni, privati;
    c) delle entrate derivanti dalla prestazione della propria attività;
    d) dei proventi patrimoniali.
    L'Istituto provvede al proprio finanziamento avvalendosi:
    a) dei contributi del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, del Ministero del Lavoro della Salute delle Politiche sociali, della Regione Lombardia e delle altre Regioni a Statuto Ordinario o Speciale;
    b) dei contributi a titolo specifico concessi da Regioni, Enti pubblici, Organizzazioni, privati;
    c) delle entrate derivanti dalla prestazione della propria attività;
    d) dei proventi patrimoniali.
     
  • L'esercizio finanziario ha la durata di un anno; esso va dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno.
    Ogni anno deve essere compilato il bilancio consuntivo al 31 dicembre insieme alle relazioni del Consiglio di Amministrazione e del Collegio dei Sindaci, da approvare entro il 30 giugno dell'anno successivo.
    Copia del bilancio consuntivo deve essere inviata annualmente al Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, al Ministero del Lavoro della Salute delle Politiche sociali, alla Regione Lombardia ed a quelle Regioni a Statuto Ordinario o Speciale che concorrono a finanziare l'Istituto in maniera continuativa.
    Per la natura e le finalità dell'Istituto l'esercizio sociale non potrà dar luogo ad alcun utile.
    Eventuali eccedenze devono tassativamente essere riservate ad iniziative statutarie da attuarsi negli esercizi successivi.
    L'esercizio finanziario ha la durata di un anno; esso va dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno.
    Ogni anno deve essere compilato il bilancio consuntivo al 31 dicembre insieme alle relazioni del Consiglio di Amministrazione e del Collegio dei Sindaci, da approvare entro il 30 giugno dell'anno successivo.
    Copia del bilancio consuntivo deve essere inviata annualmente al Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, al Ministero del Lavoro della Salute delle Politiche sociali, alla Regione Lombardia ed a quelle Regioni a Statuto Ordinario o Speciale che concorrono a finanziare l'Istituto in maniera continuativa.
    Per la natura e le finalità dell'Istituto l'esercizio sociale non potrà dar luogo ad alcun utile.
    Eventuali eccedenze devono tassativamente essere riservate ad iniziative statutarie da attuarsi negli esercizi successivi.
     
  • Qualora l'Istituto cessi di funzionare, il patrimonio al netto di ogni onere verso terzi sarà destinato ad iniziative zootecniche di pubblica utilità, concertata tra il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, il Ministero del Lavoro della Salute delle Politiche sociali, la Regione Lombardia, l'Associazione Italiana Allevatori, l'Università statale di Milano.
    Qualora l'Istituto cessi di funzionare, il patrimonio al netto di ogni onere verso terzi sarà destinato ad iniziative zootecniche di pubblica utilità, concertata tra il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, il Ministero del Lavoro della Salute delle Politiche sociali, la Regione Lombardia, l'Associazione Italiana Allevatori, l'Università statale di Milano.
     
  • Per quanto non previsto nel presente Statuto si applicano le norme del Codice Civile.
    Per quanto non previsto nel presente Statuto si applicano le norme del Codice Civile.
     
Firmato:
Giuseppe Enne
Dr. Elisabetta Rotta-Gentile, Notaio.


 
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